Tra le varie figure che hanno stuprato violentemente le terga della mia esistenza ne capeggia presuntuosa una, conosciuta con il nome di Ermanno Di Rosa, che di rosa ha solo l'incarnato (che poi anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi: MAESTRE DI ASILO, BASTA SPACCIARE IL ROSA SHOCKING COME IL COLORE DELL'EPIDERMIDE CAUCASICA. CE L'AVRA' DI QUEL COLORE UN AMERICANO PALLIDO CHE SI E' BRUCIATO SOTTO IL SOLE DELLE SPIAGGE DI SANTA MARIA DI LEUCA, MA NON GLI ESSERI UMANI NORMALI, CAZZO!). Tornando a noi, Ermanno è un personaggio nero dal volto simile a quello degli attori del cinema espressionista tedesco, un modicano* pazzo che non c'entra niente con il suo paese del cazzo, ma che sa amalgamarsi bene alla folla apparendo praticamente innocuo. La maggior parte dei lavori """"""artistici"""""" che ho partorito hanno goduto del suo assist anche se prima di dare vita al felice sodalizio ne abbiamo visto di cotte e di crude. Ho conosciuto Ermanno a scuola, per caso, quando mi è toccato cambiare istituto (dall'istituto d'arte di Noto sono passata al liceo d'arte di Modica) per varie pesanti ragioni personali. La prima volta che ho parlato con lui è stato proprio a scuola, per chiedergli un favore: << Ermanno, scusa, visto che sei più vicino alla porta potresti chiamarmi il Professore che è lì di fianco? >>, risposta: << chiamatelo tu >>, controrisposta: << sti masculi i merda, siti tutti i stissi schifiu! Vaffanculu >>.* Che idillio, vero? Così ho calato la scure dell'odio e dello sparlo su di lui andando in giro a dire cose come << chissu è stranu, è nu fighettu viddanu, sarà sicuramente ri Muorica iaiuta, chi antipatia! >>.* Ma quando si ha bisogno di aiuto non c'è lite o disprezzo che tenga e siccome io sono sempre stata una capra in disegno geometrico e rischiavo di portarmi la materia a fine anno mi è toccato recarmi con la coda tra le gambe dall'oracolo della squadretta alias Ermanno: << Ermy, scusa, mi aiuteresti a fare un pò di esercizi di disegno geometrico? >> e lui: << va bene (scocciato), vieni domani pomeriggio a casa mia >>. Il giorno dopo una volta copiato di sana pianta le tavole di Ermanno senza capirci ovviamente un cazzo ci siamo fatti una bella canna ridendo e ballando i Bee Gees; ad un certo punto (per fare la figa) mi sono lanciata in una sfida: << sai che riesco a toccare perfettamente terra poggiando tutto il palmo della mano al pavimento piegandomi tutta in avanti? >> e lui bastardo: << ah si? fammi vedere >>, missione compiuta, ma STRAAAPPP! Strappai il vestito molto stretto non elasticizzato e anche un pò vecchio che indossavo quel giorno. Sballati e morti di risate saltammo in sella al motorino vagando e cantando per le vie di Modica con tanto di vestito strappato. Ma ci sarebbero tante di quelle cazzate da elencare su Ermanno che non basterebbe un libro per raccontarle tutte, ma a parte l'ars cinematografica dove il nostro caro amico eccelle, volevo parlarvi di altre sue doti e cioè la passione che questo strano soggetto nutre nei confronti degli scherzi. Ermanno ha preso per il culo un pò tutti in quella classe di 23 femmine sceme e nei modi più disparati. Quelle più cretine le ha fatte innamorare, a quelle più intelligenti ha strategicamente organizzato, per l'appunto, degli scherzi.
LA VASCA A RIMBOMBO
Un giorno Vittoria se ne andò a studiare a casa di Ermanno (a quanto potete capire quella dell'invito allo studio era la sua tecnica per attirare le povere stupide vittime nella sua trappola). Dopo una serie di fresche bevande la tappa del water fu una necessità per la nostra cara amica dal volto da "Sussurri e grida" : << scusa Ermanno m'indicheresti gentilmente dove si trova il bagno? >>. Vittoria piscia, si pulisce, si lava le mani dopodiché s'imbatte in un ingentilimento di design d'interni tipico degli anni '80 che non si sa bene perché non aveva mai visto: la vasca incassata e piastrellata in un parallelepipedo ribassato con l' aggiunta di scale laterali: << scusa Ermanno, potresti venire un attimo? >> , << arrivo! >>. Vittoria: << come mai nella tua vasca ci sono questi scalini? >>, Ermanno all'azione: << non lo sai? Si tratta di una vasca a rimbombo. E' fatta così perché se si tuffa un bambino emette un rimbombo di allarme che avverte i genitori. Quando eravamo piccoli io e mia sorella ci tuffavamo sempre e mia mamma, in qualche modo, capiva che non eravamo ancora annegati o che in caso contrario ci avrebbe potuto ritrovare con la testa aperta in due >>, Vittoria: << ah! Wow!>>. A Vittoria non è stato mai chiarito lo scherzo. Tutt'ora pensa che la vasca a rimbombo sia realtà. Nonsense.
IL FRIGO DIETETICO
Quella del frigo dietetico è toccata a me. Mi trovavo a casa di Ermanno di ritorno da un'uscita alcolica. D'un tratto mi sono accorta che in cucina era stato inserito qualcosa di nuovo: il frigo. Ad un certo punto Ermanno fa: << bello il frigo nuovo, vero? Vedi quei due led (uno rosso, l'altro verde) in alto? Sai a cosa servono? >>, io: << no >>, << è una nuova tecnologia, puoi attivare un allarme con timer che fa suonare il frigo quando lo apri, in modo che, se stai seguendo una dieta, il frigo suona e qualcuno può fermarti da compiere gesti d'ingordigia incontrollata >>. Io: << Cazzo, ma è assurdo. Ma quante se ne inventano. Mi fai vedere come funziona? >>, lui: << non posso, adesso è disattivato perché tutti dormono, ti faccio vedere domani mattina >>. Il giorno dopo ovviamente il frigo non ha espletato le sue assurde funzioni ed Ermanno si è messo a ridere constatando che anche dopo l'ubriacatura io mi fossi bevuta comunque la storia come bicchiere della staffa.
RILEVATORE DI VOCE ALLA BIBLIOTECA DI MODICA
Questo è lo scherzo più bello in assoluto che Ermanno abbia mai progettato. Lo ha riservato ad una Lady di tutto rispetto: Mariaelena Missale. Da buon cartone animato vivente, Mariaelena non era mai stata, fino alla veneranda età di 18 anni, alla biblioteca di Modica e questo per Ermanno significava carne fresca per nuovi scherzi. Entrati in biblioteca Ermanno pensò bene di chiarire a Mariaelena alcune regole base da rispettare in quel luogo a lei del tutto sconosciuto: << ah, visto che non ci sei mai stata, sappi che devi abbassare quella voce disturbante che ti ritrovi, qui se strilli troppo, dopo un certo livello di tono, suona un allarme perciò vedi di regolarti >>. Mariaelena profondamente colpita s'intimorì di colpo, ma essendo persino più malata di Ermanno, una volta cancellato il timor di divieto, penso di girare la frittata: << Oh, ho un'idea. Perché non urliamo e scappiamo via facendo suonare l'allarme? >>, Ermanno: << sei pazza, ahaahahaha, ma ci sto, dai! >>, lei: << al mio tre. 1…2…3 AHHHHHHHHHHHHHHHHHH (urlo) >>. Ovviamente Mariaelena, tra i due, fu la sola ad urlare, come una cazzona, sotto gli occhi del vigile della biblioteca. L'allarme non suonò palesando la presa per il culo ed Ermanno se la rise per settimane raccontando la storia a tutti, me compresa che adesso mi ritrovo qui a risputtanarvela sul blog.
In conclusion, vi lascio il link del treiler di un film genialissimo che il mio carissimo amico burlone ha di recente realizzato. Ecco a voi il figlio cattivo di Ed Wood e Luis Bunuel:
http://www.youtube.com/watch?v=bxlvzLZffjU&list=FLzbPlBGBVO5mq_D6i4elpbQ&index=2&feature=plpp_video
ps. e poi c'e' un tizio che gli somiglia troppo, Hamilton, l'inviato drogato di Vice (sito degno di nota) http://www.vice.com/hamiltons-pharmacopeia/the-sapo-diaries-episode-1-1
*modicano: dicesi di creatura proveniente dalla città siciliana di Modica in provincia di Ragusa.
*<< questi maschi di merda, siete tutti uguali che schifo! Vaffanculo >>.
*<< quello è strano, è un fighetto villano, verrà sicuramente da Modica alta, che antipatia >>. (Modica alta è una zona di Modica dove abita gente proverbialmente tamarra anche se non è propriamente vero, uno stereotipo come tanti altri).

