domenica 4 marzo 2012
Con le pive nel sacco
Oramai siamo diventati tutti incredibilmente superficiali. Sarà a causa dell'insabbiamento della ghiandola pineale provocato a sua volta dal massiccio assorbimento di luce artificiale? I peggio di tutti sono quelli come me che sbandierano interessi per le cose complesse e profonde e poi pensano soltanto a come apparire o provocare il passante. Mi ci ha fatto pensare un dipinto: Metabolismo di Munch (http://www.paintingmania.com/arts/edvard-munch/large/metabolism-16_6173.jpg). Apparentemente il classico dipinto manifesto di quell'oscuro Espressionismo del nord Europa disseminato di amare allegorie, tetri simbolismi. Superata la prima impressione, la questione si fa intima: il colore spora una miriade di elettriche vibrazioni che anelano ad angosce, rivelano incerte perversioni universali. I viola e i verdi nascosti sotto una coltre spessa di linee ti si annodano addosso in un sadico abbraccio. Il cervello si sente appagato e scosso: il trauma è stato creato. Lontano da inutili sinossi (scritte da critici ancor più inutili) cominci a chiederti a cosa mai possa alludere la scena. E poi arriva il colpo: io ti amo opera bella, ma ho perso l'enzima che rendeva possibile il tuo assorbimento perché il giorno in cui Daguerre e Zuckerberg dovevano farsi na sega hanno preferito pensare. Antropocentrizzando ulteriormente il mondo hanno reso mostruosamente parziale il nostro sguardo sulle cose. Seguendo la scia del male, cavalcando l'onda nera dell'apocalisse, non ho potuto che mordere la apple-mac e e trovo assai ironico, arrivati a questo punto, constatare quanto quel dipinto (presenziato per l'appunto dai due progenitori) possa alludere profeticamente al mio tecnologico peccato.
- Mio dio mio dio perché mi hai abbandonato?
- Avevo finito la benzina!
Mentre formulo noie e paranoie il cuore di Lucio Dalla si ferma.
Vorrei tanto mettere una piccola parrucca al mio iphone, installarci sopra un simulatore di voce e costringerlo a dire il fatidico si!
Non riesco a dormire.
Durante i movimenti peristaltici della notte, la bellezza di certi ricordi non troppi recenti si amplifica e ti rendi conto che, per quanto tu possa essere sofisticata, saranno sempre le piccole cazzate filo-shōjo manga a rimanerti incise sul molle budino cerebrale. Un pomeriggio di un annetto fa, con la voglia di trascorrere un pò di tempo con il mio amico Ciccio Carpanzano (una creatura oltremodo singolare a metà tra un kamikaze e uno stupendo alieno grigio venuto da non so dove), mi venne la geniale idea di andare al Decathlon (quel negozio che vende attrezzatura e vestiario per sportivi, ma frequentato solo da obesi e gente con le pinze arancioni per capelli in testa) con lui e qualche suo amico. Stavo male per via delle mestruazioni. Pallida com'ero mi mimetizzavo coi palloni da pallavolo. In tutto questo, per fare la figa e tentare di alzare un pò il livello della clientela del posto, m'ero tirata con tanto di scomodissimi tacchi autoinfliggendomi un'infelice deambulare. Perciò' immaginate sta zombie (mestruata, dolorante, ma benvestita, col cervello dissociato) vagare per sto nonluogo dell'assurdo sportivo e trasformare i vari settori in stazioni della via crucis. Senza accorgermene, tra la fila delle mute subacquee e quella dei costumi hawaiani, mi ero assorta completamente nel dolore. Ciccio con aria esclamativa mi dice: << ma ti stai annoiando? Sei strana! >>, ed io: << No! Assolutamente!>>. Geniale indagatore della mia ipocrisia, lui mi prende per mano quasi strattonandomi e mi porta via, lontano, nel settore dedicato alle esche artificiali. Che carino che è stato. Mi ha preso proprio all'amo. Ma bisogna scordarsi di questi momenti perché risiedono come illusioni nella memoria ormonale del disco rigido vagina. Dati praticamente inutili. Microaborti poetici obsoleti a sistemi di lettura maschili. Basta un attimo di malinconia che ne generi altri. Inutili!
Camminando per i navigli di Milano una tabaccaia si lamentava sul come il suo negozio, posizionato all'ombra, stesse fallendo a causa del bel tempo. I passanti, di fatto, preferiscono camminare al sole. Questa cosa mi ha turbato in modo inspiegabile. In un momento ho visto il sole cancellarsi e il lato oscuro della luna tracciare il contorno nero degli elementi del paesaggio. Ho colto la tremenda fatiscenza del' immondizia galleggiante per il canale prosciugato, il lavoro dei pesci che si divincolano nella melma di un'acqua troppo bassa, la cagliata urlante del cemento assolato che cazzo, no! Non è da bere ma mi fa stare bene in antitesi con le gonne country antipatiche delle ragazze vestite fashion in modo spersonalizzatamente personalizzato. Mi piace camminare per questa città, risveglia la parte mafiosa che è in me. Milano mi fa lo stesso effetto della pasta a forma di ruota: mi lascia perplessa e mi spaventa, ma allo stesso tempo mi affascina profondamente come tutte le cose che reputo mostruose. Io sono pastaruotafobica e Milano l'ha capito. Le strade mi scacciano addentando le mie scarpe vertiginose. Cado. E stommmmpp! E' bello precipitare in una valle verde!
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verdissima
RispondiEliminacome te!
RispondiEliminaLa pasta di carnevale! chissà perchè rimane sempre cruda poi..
RispondiEliminaMilano ha un brutto rapporto con il tempo. quando piove sono contenti perchè va via la nebbia, quando nevica sono seccati perchè non si può andare a lavorare e quando c'è il sole si incazzano come vampiri. Io che poi mi ero abituato ad associare i ricordi malincogenici ai giorni di pioggia mi sono trovato completamente spiazzato.
Grazie per gli auguri anche se in ritardo :)
Grazie a te Emanuello metereoempatico
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=HGkpIQZZN_w&feature=related
RispondiEliminaAdotta anche tu un bambino balinese:
1) Sei cristianamente a posto con la tua coscienza e ti guadagni il paradiso musulmano;
2) La volta che dovesse servirti un cuore saprai dove prenderlo.
Lucio Dalla non era informato dei fatti.
mon cher mi hai fatto venire in colpo. Li ho ascoltati giusto stamattina!Che telepatia cazzo
RispondiEliminaMaddai fai sul serio? Beh soffichi e non so se hai mai visto gli album le illustrazioni sono di un Jappo veramente brenso!
EliminaCacchio veramente telepazzia