mercoledì 22 febbraio 2012
Carnival Corpse
Un classico: giustificare le cose brutte dell'amore con l'aggettivo romantico. Se travagliato, se disperato, se sofferto quell'amore sarà romantico. Eh?
Dopo una vita di mistificazioni ed idealizzazioni mi fermo. Mi ritrovo seduta sul sasso gelido del deserto Cinismo basita e pieni di dubbi. Ebbene? Tutto qui? Il fatto è che Nietzsche c'aveva proprio azzeccato. Come macchine programmate a compiere un lavoro tanto inutile quanto superato siamo rimasti bloccati in questo fottutissimo bug. Giriamo a vuoto col finto sogno dell'amore, esattamente come quelli che nell'Ottocento infilavano Dio ovunque non riuscendolo più a trovare da nessuna parte. Il vero problema è che questo spargimento vano, disperato e ipertrofico di ideali porta all' annichilimento dell'ideale principe. Ma mettiamo caso che, una volta scoperto questo dato, io non mi arrendessi, che non mi rassegnassi, dove li trovo gli aggiornamenti per sanare il problema? Da dove li scarico? Guardando 'La Foresta dei Sogni' ( http://it.wikipedia.org/wiki/La_Foresta_dei_Sogni ) ho avuto l'ennesima epifania alla De Musset: la deriva è il punto. Nulla di nuovo. L'amore sta proprio in quel lento protrarsi di nulla, in quell'agonia lunga quanto il tempo che intercorre tra la domanda e la risposta di Chi vuol essere milionario. Potrò mai accettarlo? Io che mi sveglio la mattina peggio di un animatore di acquafun, io che faccio delle cose inutili giubilo? Beh, c'è sempre la terapia dell'assurdo, questo è vero, che consiste nell'accettare l'inaccettabile, nello spingersi in quell'eccesso che come dice Sir Guglielmo Blake porta alla saggezza. Del resto, Luciano ha ricevuto le stigmate da un panzarotto bollente, Iva Zanicchi e Carmen Russo non imputridiscono, un nano vagava per l'arte fiera con una bici e quando gli piaceva un dipinto t'arrotava pur di vederlo meglio e nessuno gli diceva un cazzo! Insomma visto che la realtà è più allucinata della fantasia, io decido di assecondarne gli aspetti più surreali scontando tutte le conseguenze che un sistema tanto anarchico comporta: eccessi di bellezza, violenza, tristezza, mancanza di regole sensate, squilibri dell'animo etc etc…nel tentativo di fottere quel dannatissimo bug,
No. Questa è retorica del cazzo. Cancella tutto. La storia degli eccessi è buona per chi ha un cazzo che penzola in mezzo alle gambe, ma per gli esseri androgini come me o che hanno avuto la sfortuna di nascere con un senso dell'etica pari a quella di Emanuello Kant, non ci sono che tre soluzioni: 1.suicidio; 2.baciare un cavallo; 3. buttarsi nella musica napoletana neomelodica (la cosa più estrema che sia mai stata inventata). L'etica t'ammazza.
A quattordici anni seguendo la nera modaiola via di tutto quello che erroneamente viene individuato con l'aggettivo 'dark' credevo di essere nata per amare cose come morte, oscurità, cadaveri, malinconie, lacrime e robe così. Poi crescendo mi sono resa conto che lo stupido gioco mimetico-adolescenziale che tutti esercitiamo, in alcuni casi è sintomatico di una malattia vera, simile a quella che ho intercettato in Sopor Aeternus. Giù, molto più in basso della superficie ho trovato uno specchio e lì mi sono riflessa abbagliandomi. Io sono fatta di sole, posseggo lo slancio vitale, il sangue mi arrossa le gote e con quel discorso di morte e basta non c'entro proprio un fico secco. Si tratta di una semplice conseguenza. E' l'impatto con l'atmosfera che mi riduce al minimo. Ecco perché i vestiti neri: sono bruciati! E dunque?
Non mi resta che proporvi un esperimento che mi è venuto in mente il giorno di San Valentino: scrivete una lettera d'amore al/alla vostra/stro(nzo) amata/to usando come carta da lettera un salume a vostra scelta, poi richiudetela e spedite il tutto all'indirizzo del vostro mal capitato (le soluzioni del gioco a piè pagina).
Che sia mortadella spedita, cavallo, odio o amore è l'azione che ci salverà. L'unico momento davvero indipendente e libero che ci rimane. E nel ripetere questo antico adagio non faccio altro che confermare la mia natura di Ipocrites (vedi significato). Dioniso addicted!
p.s. lo sapevate che a causa dell'alto tasso di conservanti che assimiliamo ingerendo cibi confezionati s'imputridisce molto dopo dentro la bara? Cioè, questa si che è la morte del romanticismo: 'Oh si, amor mio, le mie carni non sono state lese dalla ferocia nera della Morte, ma anzi, sono risorte come quelle del Cristo o dell'araba Fenice grazie alla girella o al tegolino!' Ahahahah
SOLUZIONI DEL GIOCO
1. Se il vostro amato non vi vuole più parlare può darsi che sia a)vegetariano; b)si trovava in Giappone e dopo sei mesi lontano da casa trovando la cassetta della posta piena di vermi usciti da una busta firmata col vostro nome ha contratto la peste ed è morto
2 .Se vi ha risposto con un bacio stampato su di una fetta di carne montana, lasciate stare. Avete appena incontrato il corrispettivo contemporaneo di Chikatilo!
3. Se il destinatario non ha manifestato reazione alcuna può darsi che il postino si sia fatto un panino
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Oltre alle stigmate, ho ricevuto anche il flashback della mia inquietante esperienza con la nana scienziata.. Questa è l'era del Carnival Corpse, il naufragar è d'obbligo in queste acque!
RispondiEliminaGrande Luciano, si sente che sei parente di Phosphoros!
RispondiEliminaMaravilloso.
RispondiEliminaMa perchè premere sull'acceleratore quando facciamo anche fatica a trovarlo? Magari se provassimo a goderci il paesaggio mentre passiamo per quella comunque tanto familiare valle di lacrime sopporteremmo meglio, in modo schopenhaueriano. Eppure ogni volta che mi ci sono trovato, e da bravo nerd ho cercato conforto e consiglio nella rete mi sono trovato sempre di fronte una sola massima: "fuggi".
In fondo sono due i momenti che ricordiamo meglio di una relazione e dell'inizio non riuscirò mai a evitare di bruciare le tappe. E mi hai fatto ricordare un'altra cosa... come fanno alfa e omega a restare tanto separati??
In teoria si trovano separati quando il divino non li contempla. Detto ciù terra terra (da leggere con cadenza siciliana mafiusazza): quannu tuttu chiddu che noi disconosciamo e che rappresenterebbe l'origine di tutte le cose si va a fari u giru ca machina pigghiannissi u cafè all'agip eh rui ro filinona, questi due figghi di buttana tripla si separano verificando la disgregazione dell'ordine di tutte le cose. Ma quannu chiddu torna ro giru a viale Lido ogni cosa torna o sa puostu e u scursuni si muzzica a cura!
RispondiEliminaIe' comunggue sia grazzie assai per il commento Nele